Prepotente Ranocchio
sito ufficiale del cantante dei DARK T POLIPHONIC ORCHESTRA


Nome: Josef ???
la propria immagine è il più grande mistero,lo scriveva kundera e io concordo e ascolto l'odore degli occhi
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GIORNO DEL GIORNO: UN GIORNO
L’insicurezza vige sovrana; non so perché ho deciso di venire, non so esattamente cosa sto per fare; le prospettive sono ambigue, inquietanti; il rischio che non ci sia praticamente nessuno sono altissimi; il barometro iniziale di una festa è quanto casino riesci a sentire appena aperto lo sportello della macchina; parcheggiamo la macchina un po’ distante, 500 metri , e ta-dan, appena aperta la portiera l’inconfondibile voce di Jack White ci sussurra che SEVEN NATION ARMY sta risuonando con tutta la sua carica prorompente; ci guardiamo attoniti di questa strana accoglienza musicale, e , mentre ci appropinquiamo ulteriormente alla casa, il ritmane techno di HEY BOUY HEY GIRL dei Chemical Brothers ci fornisce un ulteriore spunto per iniziare a pensare che effettivamente le infauste previsioni fossero sbagliate; il secondo barometro per decifrare il coefficiente di casino della festa è il numero delle macchine parcheggiate fuori la casa; ed è qui che notiamo un tappeto di almeno 20 macchine parcheggiate ed incolonnate proprio davanti la casa; il rumore diventa quasi assordante, varchiamo infine il portone monolitico di ingresso e ci sorprende una masnada epilettica di bizzarri personaggi ubriachi saltellanti come PECORE SULLO STRIDULO RITMO DI UN TAMBURO DI GUERRA; il coefficiente alcolico è elevatissimo, a occhio e croce si notano giusto 2 o 3 persone quasi del tutto sobrie ed un astemio; per fare gli onori di casa e gratificare il Dio delle feste Bacco, ci versiamo e scoliamo in un amen 4-5 bicchieri di vino, e l’integrazione nel gruppo è già realtà; infine lo spettacolo…
UOMO DEL GIORNO: MIA CUGINA
…mia cugina, mediamente molto pacata, balla come una cubista sotto l’influsso cerbero dell’alcol; sembra una pila elettrica; non si ferma mai ed è totalmente contenta e a suo agio; la scena mi diverte come un pazzo e mi fa diventare propositivo e positivo; la musica mi culla con le sue forti note rockettone e mi pare quasi irreale; una sequenza di canzoni una più bella dell’altra, con la crème di LOSING MY RELIGION, che mi fa quasi commuovere; ballo contento e senza remore, né pregiudizi, né patemi o inibizioni; la gente oltretutto sembra tutta ubriaca e a suo agio; saluto una tipa che un mio amico si sarebbe volentieri voluto scopare e che ci aveva fatto una capoccia tanta, ma all’improvviso nel caos generale, di soppiatto, il dj che c’era si alterna con un altro…
LIBRO DEL GIORNO: L’ESCLUSA (PIRANDELLLO)
…come un’esclusa da un rotarystico party in cui sei totalmente a corto di contatti umano-sociali; improvvisamente, assieme al terzo stadio della ubriacatura, la musica inizia a tendere ad un house tremendo, coadiuvato nell’orrore da hit poppettoni polpettoni inascoltabili, ed improvvisamente dentro di me è tutto buio, la luce musicale che mi ardeva è stata soffiata; di punto in bianco mi ritrovo ridicolo patetico, inopportuno, ipocrita, passivo, stupido, inadeguato; sto facendo finta di ballare quando il disgusto musicale mi pervade senza errore; no, non ho la minima intenzione di lasciarmi trascinare da questo groove alieno che mi infastidisce, che mi intorpidisce; ed è così che mi ritrovo fermo, immobile, impassibile, con uno sguardo torvo, profondo e perso, oramai totalmente risucchiato dal mio pensiero, penso che non voglio fumare una sigaretta, né una canna, né bere, né parlare, né pensare a qualcosa da dire a qualcuno, ne tantomeno a qualcosa da dire a quella biondina che mi sta ballando davanti totalmente ubriaca e senza un apparente connessione tra i suoi movimenti e la musica; purtroppo l’idea di contingente si è impossessata di me ed è quasi ovvio, mi viene da pensare, che il passo successivo è la nausea, quella sartriana, per intenderci; allora BASTA, voglio arginarmi e vado dal dj e gli intimo di cambiare musica; per contro lui mi risponde che ora c’è la torta e che dopo ci pensa lui; MA NON C’E’ NESSUNA CAZZO DI TORTA OGGI , MICA QUALCUNO HA FATTO IL COMPLEANNO!!!!!! Eh si m’ha fottuto lo stronzo; la mia amica mi guarda con occhio compassionevole e mi dice: stai a vedere…
CANZONE DEL GIORNO: WE WILL ROCK YOU
…Eh si, in un quarto di secondo la disgraziata non solo è riuscita a persuadere il dj, ma anche a farsi mettere un manifesto del rock!!! MI DITE DOVE CAZZO STA LA PARITA’ DEI SESSI??
AMEN, mi godo l’inaspettato ritorno alla normalità musicale, riprendendo dentro me vigore ed entusiasmo, dacchè sono del tutto musicopatico, finchè non sento che è stata messa su WHY DONT U GET A JOB degli Offspring, e fin qua niente di orrido, la canzone e carina e simpatica; il vero dramma è che proprio davanti a me c’è una con un paio di bocce epocali e che non fa assolutamente nulla per coprirle, che balla molto sinuosamente; sicchè nella mia frase entra una specie di REFRAIN…
FRASE DEL GIORNO: WHY DONT U DO ME A BLOWJOB (perché NON MI FAI UNA POMPA?)?
…E NON C’è ASSOLUTAMENTE MODO DI CONTRASTARLA!!! Questa frase si insinua ispida e ariosa nel mio cervello e non né esce più; addio, la festa è finita, per tutto il resto del tempo non riesco a levarmi dalla testa la frase e le tette di quella, senonchè, proprio IN LIMINE, quando sto per andarmene, ecco che vedo lo scempio…
PIATTO DEL GIORNO: PASTA CON LE MELANZANE
…UN fulgido vassoio, tejera , o come minchia si chiama pieno di pasta con le melanzane, è scaraventato per terra: il mio istinto materno si risveglia, e,benchè assalito da ogni sorta di pericoli, e sotto una tempesta di urla, corpi distesi sull’erba, bicchieri che piovono come pallottole sospinte da una forza oscura, mi tuffo, faccio due o tre capriole, e abbranco in presa il povero vassoio di pasta che, miracolosamente è rimasto immacolato e pulito; indi, con fiero cipigli, lo porto al sicuro su un tavolo…e poi me lo mangio; al netto delle iperboli annesse, l’accaduto è più o meno reale…ma non è finita; esausti e totalmente ubriachi decidiamo comunque di andare a fare un bagno alle terme di Vetralla (la festa è al lago di Vico che è a più o meno dieci minuti di macchina); la strada è buia da fare spavento e interna ad un sentiero in mezzo i boschi che TWIN PEAKS gli fa una sega, sembra un po’…
FILM DEL GIORNO: LOST HIGHWAYS
…sempre di Lynch, ed è qui che penso che mi piacerebbe che qualcosa di ineffabile, inaspettato , inquietante, imponderabile si affacci sulla nostra serata; qualche elemento deviante che tessa un diadema di pericolo e sopite emozioni nelle nostre controllate e stantie giornate; manca dirlo, un quarto di secondo dopo là, in mezzo al nulla di quei boschi, così, all’improvviso, vediamo UN UOMO, sì, un uomo sul ciglio della strada, ecco, penso, qualcuno lassù mha sentito…manco per il cazzo, pochi metri più avanti c’è una macchina ferma con altre persone pascolanti per strada; che delusione!...insomma i arriva alle terme; la serata è bellissima, il cielo stellato sembra una proiezione allgorica delle meteore che vagano nelle nostre teste, l’acqua e calda e accogliente come un grembo fraterno (mi sembrava troppo scontato dire materno ), e fuori non fa freddo; ma dopo mezz’ora che sto a mollo, mi rendo conto che il mio stomaco sta per abbandonarmi; pregno di alcol come una donna incinta, si ritorce sotto la densa aurea dell’acqua sulfurea come un pesce impigliato in una rete, e all’ improvviso vedo i miei pensieri, i miei pensieri li vedo svanire come gocce di sabbia inghiottite da un acquario di serpi, poi
SIPARIO
